Dalla Frustrazione alla Connessione

Dai valore alle parole:
“Trasforma la comunicazione in un asset aziendale”.

In ogni organizzazione, la qualità delle relazioni determina la qualità dei risultati. E alla base di ogni relazione c’è uno strumento spesso sottovalutato: la parola.
Il workshop nasce per aiutare le aziende a riscoprirne il valore strategico, migliorando la comunicazione interna ed esterna e riducendo in modo concreto incomprensioni, tensioni e frustrazioni.

Perché questo workshop è diverso
Non si tratta di un semplice corso sulla comunicazione.
È un percorso intensivo di 8 ore che integra approcci Human-to-Human (H2H), dove ogni persona viene considerata nella sua interezza:
professionale
emotiva
relazionale

Attraverso un’esperienza multisensoriale e altamente coinvolgente, i partecipanti imparano ad:
– utilizzare la parola in modo consapevole ed efficace
– riconoscere e gestire le dinamiche emotive nella comunicazione
– ridurre conflitti e fraintendimenti
– migliorare la collaborazione tra team e reparti
– rafforzare la comunicazione con clienti e stakeholder

I pilastri del percorso
Il workshop si fonda su tre elementi chiave dello sviluppo organizzativo moderno:
Etica
La comunicazione come responsabilità: ciò che diciamo ha un impatto reale sulle persone e sull’azienda.
Intelligenza emotiva
Comprendere sé stessi e gli altri per comunicare in modo più autentico, efficace e costruttivo.
Meritocrazia relazionale
Creare contesti in cui le idee e le persone emergono per valore, grazie a una comunicazione chiara, rispettosa e consapevole.

La parola come asset aziendale
Le aziende investono in tecnologia, processi e competenze tecniche. Ma spesso trascurano l’elemento che connette tutto: la comunicazione (ovvero la persona).
Una parola mal gestita può generare:
– errori operativi
– calo della motivazione
– conflitti interni
– perdita di clienti

Una parola consapevole, invece, diventa un vero asset strategico capace di:
– migliorare il clima aziendale
– aumentare l’efficacia dei team
– rafforzare la leadership
– generare valore nelle relazioni interne ed esterne

Un’esperienza che coinvolge e trasforma
Questo workshop non è passivo.
È un’esperienza multisensoriale che stimola mente, emozioni e percezione, con l’obiettivo di elevare il livello di consapevolezza individuale e collettiva.
Ogni partecipante esce con strumenti pratici, immediatamente applicabili nel proprio contesto lavorativo, diventando di conseguenza anche un Brand Ambassador in grado di portare il marchio oltre i confini dell’Azienda.

A chi è rivolto?
– Team aziendali
– Manager e responsabili di reparto
– HR e figure legate allo sviluppo organizzativo
– Aziende che vogliono migliorare clima, performance e relazioni

Formazione finanziabile e deducibilità
Il workshop rientra tra le attività di formazione aziendale.
In molti casi, il costo può essere:
– deducibile come spesa di formazione
– finanziabile tramite fondi interprofessionali (come Fondimpresa, Fondirigenti, ecc.), se attivi in azienda

Ti consigliamo di verificare con il tuo consulente o ufficio HR le specifiche possibilità legate alla tua realtà aziendale.
Su richiesta, possiamo fornire tutta la documentazione necessaria per l’attivazione dei finanziamenti.

Porta valore concreto nella tua azienda
Investire nella comunicazione significa investire nelle persone, e quindi nei risultati.

Contattaci per progettare insieme un percorso su misura per la tua azienda.

Max Spera

Autore e Strategist. La mia comunicazione non è mai puramente tecnica o legata solo alle metriche (SEO, conversioni), ma è improntata al modello H2H (Human to Human).

  • Filosofia: Credo fermamente che saper comunicare significhi “saper essere” invece di “esserci”. Punto molto sull’etica, sulla verità e sulla “lentezza” come valore per vivere l’esperienza del viaggio comunicativo.
  • Fondazioni: Nel 2018 ho co-fondato l’agenzia Marea, portando avanti un modello di business agile centrato sul benessere della persona.
    Nel 2024 “Il Mio Sport Magazine“, progetto editoriale unico in Italia, che racconta le Associazioni Sportive e le sue persone.

Sono un esploratore linguistico. Una persona che non vende solo soluzioni di marketing, ma propone un modo di abitare il mondo attraverso il linguaggio. Il mio zaino online è pieno di storie, favole (come quelle dello Skiri Trophy e delle Olimpiadi & paralimpiadi 2026), poesie e riflessioni che invitano a rallentare, riflettere e soprattutto incuriosirsi.

Network

Ogni workshop sarà calibrato sulla reale esigenza dell’Azienda, innestando di volta in volta altre figure per sostenere e cementificare il risultato in modo duraturo, e soprattutto aggiungendo valore all’investimento del Brand.


Selezioniamo i progetti con accuratezza, per far sì che il nostro supporto possa dare il 100% del risultato. Richiedi una consulenza gratuita di 30 minuti per valutare un possibile supporto.

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Linguaggi da Favola – Branding

Raccontare il Brand attraverso la magia di una favola, per diventare unico nel pensiero di chi ti incontra.


Intro

Progetto Editoriale

Cos’è la parola?
Un percorso fatto di elaborazione anche visiva, di pensiero critico che nella sua sintassi diventa costrutto verbale. E più il nostro vocabolario si amplia (codici), meno frustrazioni comunicative avremo.

Senza la parola siamo muti, chiusi in un silenzio che non è riflessione, ma impotenza.

Il mio obiettivo è aumentare le parole dentro ognuno di noi, e perchè passare per la favola ed il disegno libero?
Perchè la lettura arricchisce la nostra immaginazione ed il nostro vocabolario, mentre l’opportunità di disegnare crea percorsi di riflessione, analisi, ricerca, una fase propedeutica alla voglia di sapere di più, che si traduce in disegno (segno) magari da interpretare, ma comunque esercizio di un’azione portata a termine. Un tassello nella rete di eventi di un bambino, ragazzo, adulto, che è stimolo per andare alla ricerca di altre parole.

Questo progetto editoriale nasce dalla consapevolezza di voler (e dover) supportare e dare, e l’idea tocca 2 aree di sviluppo della persona fondamentali:

  • La capacità di comunicazione personale (attività neuronale – acquisizione di codici del linguaggio attraverso la raccolta di parole).
  • Capacità di interazione sociale (attività emotiva – consapevolezza emozionale e conseguente capacità di lettura di sé stesso e dell’altro).

La frustrazione del non saper esprimere se stessi e non riuscire a gestire il dialogo sociale porta a forme di violenza psicologica e fisica che potrebbero essere contrastate proprio dal grado di espressività personale. In questo contesto il “libro” ha il compito di aggiungere qualcosa al bagaglio emotivo del lettore, che sia lo spunto per un sogno o la capacità di elaborare nuovi pensieri grazie a nuove parole.

Storytelling & Branding

Lo storytelling è uno strumento strategico fondamentale per il branding aziendale perché trasforma la comunicazione da una semplice trasmissione di dati, in un’esperienza emotiva e memorabile. Invece di limitarsi a vendere un prodotto, il racconto permette all’azienda di condividere la propria anima, i propri valori e la propria visione.

Ecco i principali modi in cui lo storytelling migliora il branding:

  • Crea una connessione emotiva: Le storie attivano aree del cervello legate alla memoria e alle emozioni (come l’ippocampo), trasformando il marchio da un’entità astratta a un ricordo significativo con cui il pubblico può immedesimarsi.
  • Aumenta la memorabilità: È scientificamente provato che le persone ricordano meglio le informazioni se presentate sotto forma di narrazione rispetto a una lista di fatti o caratteristiche tecniche.
  • Differenziazione dalla concorrenza: In mercati saturi, la qualità del prodotto spesso non basta. Una storia autentica e unica permette di distinguersi e di posizionarsi come un punto di riferimento autorevole nel proprio settore.
  • Umanizza il brand (anche nel B2B): Raccontare le sfide, i successi e il “perché” dietro un’attività accorcia le distanze con i clienti, costruendo una relazione di fiducia basata sulla trasparenza e l’autenticità.
  • Rafforza la cultura aziendale: Lo storytelling non è utile solo verso l’esterno; internamente aiuta a motivare i dipendenti, allineandoli ai valori del brand e creando un senso di appartenenza che attrae anche nuovi talenti.
  • Favorisce la fedeltà e il passaparola: Una storia coinvolgente trasforma i clienti in “Brand Ambassadors” che condividono spontaneamente i contenuti del brand, espandendone la portata e migliorando la reputazione online e offline.

Documenti

Video della composizione del libro

Lista Favole

I 5 Regni

Grazie alla proposta ricevuta dall’Ufficio della Provincia Autonoma di Trento (Dipartimento artigianato, commercio, promozione sport e turismo) nella persona della Direttrice Tamara Gasperi (IS per la valorizzazione dell’associazionismo sportivo trentino, nell’organizzazione delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026) di elaborare un prodotto in grado di raccontare i valori dello sport ed in particolare delle Olimpiadi e Paralimpiadi, nell’ambito del contesto Culturale di Milano-Cortina 2026, è nata la favola “I 5 Regni“.

Progetto

L’idea è stata sin dall’inizio quella di mettere al centro la “curiosità” e la “passione”. Elementi in grado di sviluppare crescita e comunità.
Prendendo spunto dai 5 cerchi olimpici e dall’idea che ogni cerchio potesse rappresentare un luogo (come nella realtà Olimpica) la strada è stata quella di raccontare la bellezza della condivisione, che porta allo sviluppo sociale, in contrapposizione con la mancanza di comunicazione che rende le persone avide e cieche rispetto alla realtà.

Favola

Olimpia è una Regina che crede nella condivisione, nello scambio e nella cultura. Il suo Regno è florido perchè tutte le persone che vi abitano sono viste come valore aggiunto. Lei stessa viaggia di nascosto per scoprire nuove idee e nuovi modi di fare che possono migliorare la vita del suo popolo. Quando la “ricchezza” del suo Regno porta l’invidia negli occhi di altri 4 governanti, l’unica cosa che questi ultimi sanno pensare, è quella di invadere il Regno di Olimpia per derubarla di questo potere magico in grado di portare enorme benessere.

Al loro arrivo però, trovano tutte le porte aperte e nessuna resistenza armata. Che sia per mare, per aria, per terra, gli invasori trovano indicazioni precise per raggiungere il cuore del Regno, il luogo dove è custodito il segreto tanto ambito.

I 4 pretendenti si ritrovano increduli all’interno della biblioteca di Olimpia, dove un piccolo taccuino si mostra su di un tavolo. La Regina, raggiunta la sala, spiega a tutti che il segreto del suo benessere è nell’unione delle unicità di ogni Regno. Lei ha raccolto nel tempo queste prerogative e le ha implementate e adattate alla vita del suo Regno, creando la ricchezza più importante che ci sia, quella del benessere umano.

Da quel giorno, tutti decisero di incontrarsi ogni 4 anni per scambiarsi idee e progetti, così da migliorare sempre di più, o semplicemente per stare insieme. Olimpia diede un anello ad ogni Regno, come simbolo di unione e continuità. E propose di avere ad ogni incontro momenti di gioco e sport con i quali divertirsi. Questo diede forma a quelle che oggi noi chiamiamo “Olimpiadi & Paralimpiadi”.

Evoluzione

Il progetto ha avuto un cambio improvviso poco prima del periodo natalizio. Per esigenze progettuali si è dovuto elaborare una veste diversa rispetto a quella editoriale intrapresa. Grazie alla partecipazione del compositore Lodovico Saccol, la favola è stata adattata e messa in musica, per essere cantata dal coro di voci bianche “Le Piccole Colonne” di Trento.

Il 30 gennaio, nell’ambito del progetto “Competition – Anelli di Congiunzione“, all’interno de “Le Gallerie Trento“, viene ufficialmente presentato il brano “Cinque anelli colorati” (Testo e Musica: Lodovico Saccol) interpretato dal coro “Le Piccole Colonne” di Trento.

Coro Piccole Colonne di Trento: fonte IG

Video

“Cinque anelli colorati” la nuova canzone che oggi abbiamo presentato in occasione dell’inaugurazione della mostra COMPETITION – Anelli di congiunzione, un percorso nella Galleria nera di Piedicastello a Trento per scoprire la storia di sei Giochi Olimpici e Paralimpici ma anche e soprattutto le emozioni degli atleti e delle atlete.
Il nostro brano è stato scritto e musicato da Lodovico Saccol da un’idea di Max Spera. Buon ascolto!


Dal Blog del coro Piccole Colonne di Trento

È stato particolarmente significativo cantare Cinque Anelli Colorati alle Le Gallerie di Piedicastello, lo scorso 30 gennaio 2026 in occasione dell’inaugurazione della mostra “Competion. Anelli di congiunzione”, un evento della Fondazione Museo Storico . Musica e testo di Lodovico Saccol, da un’idea di Max Spera.

In uno spazio che racconta la memoria e la storia, abbiamo portato un brano che parla di pace, dialogo e condivisione.

La canzone ci riporta in una Atene antica e luminosa, governata dalla saggia Olimpia: una sovrana che non usa eserciti né armi, ma ascolto e confronto.
Quando quattro sovrani decidono di attaccare la città, trovano porte aperte, libri al posto delle armi, tappeti stesi sulle strade e un sorriso ad accoglierli.

Il segreto di Olimpia? Ascoltare. Condividere sapere.
Costruire progresso attraverso l’amore.

Cinque anelli colorati, ecco il nostro pegno,
passeranno quattro anni e ci troviamo qui.
Ogni regno porterà atleti e giocatori,
tutti insieme alla pace si giocherà !

Il simbolo dei cinque anelli colorati diventa così un impegno: ritrovarsi ogni quattro anni non per combattere, ma per giocare insieme, nel rispetto reciproco.

Alle Gallerie, il canto delle voci dei bambini ha risuonato come un invito semplice e universale.
Un messaggio più attuale che mai.

Coro Piccole Colonne di Trento


Link

  • Fondazione Milano-Cortina 2026 Link
  • Provincia Autonoma di Trento Link
  • Lodovico Saccol Link
  • Coro Piccole Colonne Link

Skiri – Melodie di Neve

Un nuovo progetto per raccontare lo Skiri Trophy: la favola del nostro scoiattolino preferito.

Il progetto Skiri Trophy ha accolto la favola “Melodie di Neve”, che sarà un punto di partenza per poter parlare di sport, territorio, sociale e arte, attraverso la bellezza e la curiosità dei ragazzi.

 Scopri di più sul sito ufficiale di Skiri Trophy –> clicca quì

Moira non solo Circo

Nel 2006 ho ricevuto l’incarico dall’ufficio stampa del circo di Moira Orfei di sviluppare un’idea per la comunicazione del Brand, con funzione commerciale.
Dopo un’attenta analisi dello storico “enorme” dell’Azienda, ho optato per la realizzazione di un “organo interno” da far diventare “esterno” in un secondo momento.

Il lavoro di preparazione è durato 3 mesi, con la messa in cantiere dei seguenti ruoli:

  • Reparto grafico: Grafica + Fumetto
  • Reparto editoriale
  • Sistema di distribuzione
  • Network uffici stampa
  • Calendario di stampa

Durante la lavorazione dei contenuti, ho pensato all’inserimento di un fumetto dedicato a Moira Orfei che riprendesse le storie dei suoi film e dei suoi spettacoli. Dopo aver lavorato al concept del personaggio, ho lavorato con Nicola Lisci per renderlo reale e tradurlo dal primo momento in un “brand character”.

Magazine


Fumetto

Branding


Link

Linguaggi da Favola

Preambolo

In aumento gli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane di ogni ordine e grado: quasi 359mila nell’anno scolastico 2023-2024, il 4,5% del totale degli iscritti (+6% rispetto al precedente anno scolastico), 75mila in più negli ultimi cinque anni (+26%). Cresce la quota di docenti per il sostegno con una formazione specifica: dal 63% al 73% in quattro anni, ma sono ancora molti gli insegnanti non specializzati (27%, nel Nord 38%) e l’11% viene assegnato in ritardo. Elevata la discontinuità nella didattica: più di un alunno su due (il 57% degli alunni con disabilità) ha cambiato insegnante per il sostegno da un anno all’altro, l’8,4% nel corso dello stesso anno scolastico.

Nell’anno scolastico 2023/2024 sono quasi 359milai gli alunni con disabilitàii che frequentano le scuole di ogni ordine e grado (il 4,5% degli iscritti, fonte MIMiii), circa 21mila in più rispetto all’anno precedente (+6%)iv. La quota di alunni con disabilità è più alta nella scuola primaria e secondaria di primo grado, dove si attesta al 5,5%, mentre diminuisce nella scuola dell’infanzia e nella secondaria di secondo grado (rispettivamente il 3,2% e il 3,5%). L’aumento degli alunni con disabilità nelle scuole italiane è particolarmente evidente se si va poco più indietro nel tempo. Rispetto all’anno scolastico 2018/2019 l’incremento è stato del 26%, circa 75mila in più. Notevoli le differenze in termini di genere: gli alunni con disabilità sono prevalentemente maschi, 228 ogni 100 femmine. Tale evidenza è in linea con le statistiche epidemiologiche che da tempo evidenziano sensibili differenze di genere in vari disturbi dello sviluppo neurologico, tra cui i disturbi dello spettro autistico e i disturbi del comportamento e dell’attenzione.

Il problema più diffuso è la disabilità intellettiva, che riguarda il 40% degli studenti con disabilità, quota che cresce nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, attestandosi rispettivamente al 46% e al 52%; seguono i disturbi dello sviluppo psicologico (35% degli studenti), questi ultimi più frequenti nella scuola primaria (39%) e nella scuola dell’infanzia (63%). I disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione riguardano quasi un quinto degli alunni con disabilità; entrambi sono più diffusi tra gli alunni delle scuole secondarie di
primo grado (rispettivamente il 24% e il 20% degli alunni). Meno frequenti invece sono le problematiche relative alla disabilità motoria (9%) e alla disabilità visiva o uditiva (circa 7%), con differenze poco rilevanti tra gli ordini scolastici.

Fonte:
Report – Alunni con disabilita | A.S. 2023-2024

Report completo: pdf


Se sei un’Azienda segui questo link: Linguaggi da Favola per le Aziende –> clicca quì


Violenza

La ricerca scientifica ha verificato in tutti questi ultimi anni come l’aggressività non sia in realtà un istinto, e dunque non sia affatto inevitabile. Oggi sappiamo con certezza che la violenza non è innata, non è presente sin dall’inizio nella vita del bambino, ma è una alterazione, un disfunzionamento che si produce successivamente solo quando non vengono soddisfatti in pieno i bisogni del bambino.
Se l’ambiente circostante non riesce a far sentire il bambino pienamente accettato, compreso, valorizzato, la rabbia (che normalmente deve essere solo l’ultimo mezzo a cui il bambino ricorre quando tutte le altre modalità non hanno avuto effetto) finisce per accumularsi, per crescere e cronicizzarsi, fino a diventare aggressività, tendenza alla distruttività, bullismo, cattiveria, incapacità di usare una forza calma, serena e gioiosa.

Una ricerca effettuata dalla Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale (a partire dallo studio di casi clinici, dal lavoro diretto con l’infanzia e l’adolescenza, e dall’attività che da anni essa svolge con insegnanti ed operatori sociosanitari) mostra come si stiano dilatando eccessivamente funzionamenti di durezza, di agitazione, di aggressività, alimentando un terreno su cui si innestano poi alterazioni, patologie, comportamenti devianti, comportamenti di violenza.
Appare ogni giorno più urgente cercare di fermare il crescere della violenza e delle intolleranze favorendo lo sviluppo di una vera cultura della legalità e della solidarietà, capace di portare nel mondo una nuova speranza. Molto si è speso per diffondere in bambini e in adolescenti concetti di legalità e solidarietà; ma perché questi sforzi risultino veramente efficaci, bisogna che incidano sui funzionamenti di fondo delle persone, sui loro processi più profondi, non limitandosi solo alla sfera più superficiale, solo ai livelli della consapevolezza e della volontà.

Fonte:
Alle radici della violenza | psicologiafunzionale.it |
© 2012 – 2023 SOCIETÀ ITALIANA DI PSICOTERAPIA FUNZIONALE

Progetto Editoriale

Cos’è la parola?
Un percorso fatto di elaborazione anche visiva, di pensiero critico che nella sua sintassi diventa costrutto verbale. E più il nostro vocabolario si amplia (codici), meno frustrazioni comunicative avremo.

Senza la parola siamo muti, chiusi in un silenzio che non è riflessione, ma impotenza.

Il mio obiettivo è aumentare le parole dentro ognuno di noi, e perchè passare per la favola ed il disegno libero?
Perchè la lettura arricchisce la nostra immaginazione ed il nostro vocabolario, mentre l’opportunità di disegnare crea percorsi di riflessione, analisi, ricerca, una fase propedeutica alla voglia di sapere di più, che si traduce in disegno (segno) magari da interpretare, ma comunque esercizio di un’azione portata a termine. Un tassello nella rete di eventi di un bambino, ragazzo, adulto, che è stimolo per andare alla ricerca di altre parole.

Questo progetto editoriale nasce dalla consapevolezza di voler (e dover) supportare e dare, e l’idea tocca 2 aree di sviluppo della persona fondamentali:

  • La capacità di comunicazione personale (attività neuronale – acquisizione di codici del linguaggio attraverso la raccolta di parole).
  • Capacità di interazione sociale (attività emotiva – consapevolezza emozionale e conseguente capacità di lettura di sé stesso e dell’altro).

La frustrazione del non saper esprimere se stessi e non riuscire a gestire il dialogo sociale porta a forme di violenza psicologica e fisica che potrebbero essere contrastate proprio dal grado di espressività personale. In questo contesto il “libro” ha il compito di aggiungere qualcosa al bagaglio emotivo del lettore, che sia lo spunto per un sogno o la capacità di elaborare nuovi pensieri grazie a nuove parole.

Leggi, Senti, Crea

L’interattività di questo libro è dato dall’assenza di immagini (dalla copertina alla storia) proprio per dare libertà di espressione a chi legge. Questa “mancanza” diventa possibilità per tutti i bambini e ragazzi nella fascia d’età tra gli 8 e i 15 anni e ancor di più, per le persone BES. Vista la particolarità del libro che lascia esprimere il pensiero attraverso la creazione di percorsi artistici, con l’utilizzo di linguaggi verbali e non, più vicini alle esigenze di ogni singolo lettore.

Progetto di ricerca – Scuole, Associazioni & Persone BES

L’idea è quella di dare un libro ad ogni ragazzo BES nei 3 anni delle scuole medie, così da poter creare uno “studio”, attraverso l’analisi dei disegni, da valutare insieme a psicologi, sociologi, psichiatri, pedagoghi e neurologi.

I risultati degli studi dei libri darebbero la possibilità di creare un archivio pubblico dal quale reperire informazioni (sito web). Il progetto potrebbe essere finanziato da: PON, Scuola Viva, Ministero dell’Istruzione, Associazioni.

I libri sarebbero restituiti ai singoli lettori, così da far creare una loro personale libreria creativa, dando anche la possibilità di ricevere altri libri (con storie differenti) dopo la fine del percorso di scuola media primaria. Con i lavori degli alunni/lettori, si potrebbero creare mostre all’interno delle scuole/associazioni, per dar vita a tavoli di scambio con professionisti e famiglie.

Un libro da “co-creare” a partire dalla copertina, così da sviluppare una memoria da conservare tra le cose più care.

Un libro da “co-creare” a partire dalla copertina, così da creare una memoria da conservare tra le cose più care.

Progetto per le scuole

Quali strumenti abbiamo contro il bullismo e contro la dispersione scolastica? Cosa possiamo fare per rendere la scuola un momento di bellezza sociale?

Dobbiamo partire dalla parola amore, non solo quella romantica e super utilizzata per ogni cosa, ma quella viscerale e inattaccabile, che sgorga passione ed emozioni.

Chi insegna dovrebbe emozionarsi più degli scolari, perchè nessun messaggio sarà recepito senza una adeguata spinta emotiva reale, perchè chi ascolta, ha bisogno di certezze. C’è bisogno di dialogo, di ascolto, di ripetizione e anche di attimi di pausa.

La scuola è la casa della cultura e della crescita, e la meraviglia dovrebbe pervadere ogni angolo di essa, le persone (tutte) le aule, i laboratori, le mense, gli spazi comuni e le strade che portano ad essa, tutto dovrebbe essere studiato per dare bellezza. Spero che l’idea di questo libro possa far scattare la voglia di bellezza, il bisogno di emozione e la capacità (innata) di amare.

La possibilità di esprimere il proprio sentimento creativo dopo la lettura, potrebbe essere motivo di dialogo per la consapevolezza emotiva.

Percorso

  • Lettura della favola
  • Q/A con l’autore
  • Disegno

Opportunità:

  • mostre con i disegni dei ragazzi
  • tavole rotonde con i genitori per parlare di comunicazione

Progetto per le Associazioni

Ogni libro della collezione avrà sempre una pagina dedicata alle Associazioni che si occupano di sviluppo e di tutela della persona. La presenza nel libro sarà sempre gratuita e basata sull’operato della singola. Il logo, il sito web e una descrizione daranno modo di conoscere le Associazioni.

Le Associazioni potranno richiedere il libro per progetti ed iniziative con la possibilità di brandizzarlo/personalizzarlo. Potranno venderlo al prezzo di copertina (consigliato) e trattenere il 40% al netto delle spese di produzione. In occasioni speciali, si potrà trattenere tutto il ricavato al netto delle spese di produzione.

All’interno del libro la possibilità di ospitare riferimenti ad Associazioni che si occupano
di sociale e sviluppo personale.

Il libro

Questo è un libro attivo, in grado di regalare spunti emotivi e pratici per lo sviluppo cognitivo del lettore (il ragionamento, l’intelligenza, il linguaggio e la memoria). Il libro ha internamente la storia in italiano per la lettura e pagine bianche per lo sviluppo creativo.

Ogni pezzo della storia ha la sua pagina per dare sfogo all’immaginazione.

Le immagini

“Illustrazioni cadute dal libro”, utilizzabili oltre che per la lettura del racconto, anche per crearne di nuove, o per abbellire la camera.

Le immagini “cadute dal libro” sono pronte a supportare il racconto o a crearne di nuovi.

Extra

Il libro è spedito in una scatola che racchiude la lettera ai “grandi” e una matita. Anche la scatola è bianca e può essere personalizzata ed utilizzata per contenere memorie.

Workshop
Linguaggi da favola è anche un workshop adatto alle scuole. Il racconto delle favole in italiano ed inglese (per l’Italia) con l’ausilio di illustrazioni stampate e/o proiettate. Q&A con l’autore e sessione di disegno.

From Lidia – Bristol 2015
From Vanessa – Bristol 2017
From Vanessa – Bristol 2017
From Creations by Nicky – Italia 2019
From Elena – Italia 2020
From Elena – Italia 2020

Lettera dell’autore

Il nostro linguaggio è fatto di parole e di azioni, insieme sono espressione di chi siamo e chi saremo. É importante conoscere le parole, ancor di più quelle delle emozioni (i loro nomi) e coltivarle, per liberarsi dalla frustrazione emotiva che non rende giustizia a quello che “sentiamo” dentro di noi.

Questo progetto prova a fare entrambe le cose, con un libro attivo, dove la lettura si intreccia al pensiero per diventare espressione, emotiva e creativa, così da allenare al racconto un po’ in più di noi, agli altri e a noi stessi.

La violenza, in ogni sua forma può essere sconfitta dalla consapevolezza del sé e dalla capacità di esprimere. Dobbiamo aiutare i nostri piccoli eroi del futuro ad allenarsi al dialogo, all’ascolto, alla condivisione. Dobbiamo fare un passo indietro per portare avanti il futuro di altri 100 anni, e questo è possibile solo donando equilibrio ed essenziale.

Questa proposta è la prima di una serie di 15 storie, racconti che vogliono diventare raccolta di memorie e di emozioni, la mia preghiera a voi “piccoli” adulti e/o adulti dal cuore “giovane”, è di non proteggere il libro dalla forza dei vostri piccoli “grandi” sognatori. Lasciate che lo utilizzino e lo consumino, e magari aiutateli a distruggerlo a colpi di sogni.

Un giorno, riguardando questo libro “imbrattato” di passione, troverete una memoria pronta a regalarvi un sorriso e/o una lacrima di gioia.

Ricordatevi che:

“Non esistono concetti troppo difficili per un bambino, solo adulti svogliati!”

Grazie.

Linguaggi da Favola: per le Aziende –> clicca quì

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