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Dammi le tue parole! Quelle che porti negli occhi al ritorno da un viaggio, quelle che hai coltivato per anni nel cuore, quelle che non conosco, e che mi rendono bambino in attesa della notte e delle stelle; dammi le tue parole che non conosci, quelle che ti rendono unica ed irripetibile. Parole senza senso, ma che sanno di casa, di famiglia, di noi. Parole per chi non ascolta, parole per chi non “sente”. Dammi le tue parole nascoste per stenderle al sole durante la brezza del mattino. Riempimi di parole e non smettere mai, io ti donerò le mie così che possa esserne piena la vita, di frasi da ricordare, silenzi da coccolare e parole da rivedere come in un film eterno, che non ha mai fine, mai inizio, solo la meraviglia di noi.

29.3.24

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Progetto editoriale | Linguaggi da favola

Le parole salveranno il mondo, ci daranno la possibilità di essere lì dove ci viene chiesto di esserci, ci daranno la libertà di parlare lì dove ci chiedono di odiare. Costruire librerie piene di codici linguistici è fondamentale per capire noi stessi e gli altri, così da poter dialogare dentro di noi con le nostre emozioni, e fuori di noi, con la meraviglia del sociale che ci circonda.
Questo progetto è diretto alle Scuole e alle Associazioni.

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Journal

In questa pagine naviga tra le mie riflessioni sulla comunicazione intesa come esplorazione della parola. Come crescita personale e sociale.

Buona lettura


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Idee

In questa sessione alcune idee che aspettano il giusto agorà per essere sviluppate.

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bIo

Max Spera, artista prestato alla comunicazione, è un autore di favole impegnato nella meravigliosa battaglia dell’eliminare la mafia sociale attraverso la bellezza dei sogni, e la consapevolezza delle proprie emozioni.

Nasce a Salerno, e grazie alla sua famiglia, raccoglie tutto il bello ed il calore di un territorio diversamente povero. A 16 anni crea e sviluppa un quartetto vocale (primo business) che sarà il ponte per il suo trasferimento a Roma. Dopo varie avventure, lavori (anche il mostro al LunEur) e i primi studi sulla consapevolezza emotiva, approda a Milano, dove è strategist (inconsapevole) per Moira Orfei per la quale crea sviluppa e dirige il magazine, ed il fumetto.

Nel 2008, in pieno inizio di crisi economica, senza conoscere la lingua o avere amici sul posto, compra un biglietto di sola andata per l’Inghilterra e ci resta 10 anni. Il periodo inglese vissuto tra Londra e Bristol, struttura la sua figura di creativo al servizio della comunicazione.

I ritardi in cui si trova l’Italia dal punto di vista della digitalizzazione/comunicazione e della struttura H2H, sono uno stimolo troppo forte per non essere presi come missione, così rientra nel 2018 per sviluppare agorà di pensiero critico, non di buonismo inutile, reti di persone, non di profili digitali o ruoli aziendali, solo persone.

Le armi che utilizza sono:

  • Etica
  • Passione
  • Empatia
  • Divertimento
  • Ironia

Cos’è la comunicazione? Una gran bella cena annaffiata da un bicchiere di vino, e la condivisione delle proprie esperienze attraverso una chiacchierata piena di emozioni.

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